Il 2026 ha portato un cambiamento strutturale nelle catene di fornitura globali: l'accordo tariffario tra Stati Uniti e Vietnam ha ridisegnato le regole del gioco per chiunque approvvigioni dall'Asia. Per le imprese italiane — dai produttori di mobili e illuminazione del Triveneto, alle aziende del tessile e della moda in Toscana e Lombardia, fino ai produttori di macchinari industriali in Emilia-Romagna — comprendere questa nuova realtà non è più una questione accademica. Riguarda direttamente la competitività e la conformità delle proprie forniture.
La Struttura Tariffaria: Dazio Base al 20%, Fino al 40% per il Transshipment
Il cuore dell'accordo prevede un dazio del 20% sulle importazioni vietnamite negli Stati Uniti. Ma il punto critico, quello che sta ridisegnando l'approccio di molti buyer internazionali, riguarda il cosiddetto transshipment.
I prodotti che contengono una quota significativa di componenti di origine cinese — e che vengono semplicemente assemblati o riconfezionati in Vietnam per eludere i dazi più elevati imposti alla Cina — sono ora soggetti a un dazio del 40%. Le autorità doganali statunitensi hanno rafforzato i controlli sulla documentazione di origine, sulle distinte materiali e sui processi di trasformazione sostanziale. Il messaggio è inequivocabile: serve una vera relazione produttiva in Vietnam, non una mera operazione di etichettatura.
Il Vietnam Continua a Crescere, ma con Maggiore Complessità
Nonostante il contesto normativo più esigente, il Vietnam conferma la propria forza come hub manifatturiero. La produzione industriale nelle principali province è cresciuta al ritmo più sostenuto degli ultimi diciotto mesi: si tratta di investimenti reali in capacità produttiva, non di delocalizzazioni di facciata. Settori come l'abbigliamento, le calzature, l'elettronica di consumo, i mobili in legno e i componenti di plastica vedono in Vietnam una base produttiva sempre più matura.
La Presenza sul Campo: un Asset Strategico per le Imprese Italiane
Le imprese italiane hanno da sempre privilegiato le relazioni dirette e la conoscenza approfondita dei propri partner commerciali. Questa cultura del rapporto si traduce oggi nella necessità di avere un presidio reale nelle aree di produzione asiatiche, non solo un intermediario remoto.
Ezysupplie offre alle imprese italiane esattamente questo: team dedicati embedded nelle principali regioni manifatturiere dell'Asia, tra cui Vietnam e Cina, capaci di condurre audit di stabilimento, verificare la conformità produttiva e mappare la catena degli input a monte del fornitore principale. Per un'azienda italiana che non vuole — o non può — aprire una propria entità locale in Asia, il modello di Buying Office di Ezysupplie rappresenta una soluzione concreta.
Cina e Vietnam: una Strategia Duale per il Procurement Italiano
La narrativa semplicistica "via dalla Cina, verso il Vietnam" non rispecchia la realtà di un procurement evoluto. Per molte categorie di prodotto rilevanti per l'industria italiana — macchinari, stampi, componentistica metallica, ceramiche industriali, packaging specializzato — la Cina mantiene vantaggi competitivi difficili da replicare altrove. Il Vietnam, invece, offre vantaggi reali in altre categorie: tessile, abbigliamento, articoli in legno, elettronica di consumo, borse e pelletteria.
La strategia vincente per le imprese italiane nel 2026 non è quella di abbandonare un paese per un altro, ma di costruire un portafoglio di fornitori diversificato per area geografica, calibrato sulle caratteristiche di ogni categoria merceologica. Ezysupplie supporta questa logica con una rete di fornitori verificati sia in Cina che in Vietnam, affiancata da una gestione integrata della logistica internazionale.
Guardare Avanti: Costruire Resilienza in un Contesto che Cambia
Le tariffe cambieranno ancora. Le imprese italiane che stanno già lavorando con l'Asia come fonte strategica di approvvigionamento farebbero bene a investire oggi nella qualità delle relazioni con i fornitori, nella tracciabilità della catena produttiva e nella capacità di adattarsi rapidamente a nuovi scenari.
In questo contesto, avere al proprio fianco un partner come Ezysupplie — con competenze che coprono l'intero ciclo di procurement, dalla selezione del fornitore all'ispezione qualitativa, dal supporto in fiera alla consegna finale — significa trasformare la complessità in un vantaggio competitivo.
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